Fondazione Paoletti verso l’Emilia, accanto alle vittime del terremoto
INTERVENTO DI SUPPORTO ALLA GENITORIALITA' PER LE VITTIME DEL TERREMOTO. Cosa fare in caso di terremoto con i propri figli? Come parlare al proprio bambino? Come riconoscere i suoi disagi? Come comportarsi con lui? Ecco un sostegno per orientarsi in queste prime difficili ore post-sisma.
EMILIA ROMAGNA – Fondazione Paoletti ha attivato una serie di supporti alle famiglie per affrontare e gestire al meglio con i bambini il trauma del terremoto in Emilia.
Di seguito una breve descrizione delle proposte attive o in fase di attivazione:
1. Un pratico vademecum post- sisma “Come comportarsi con i propri i propri figli in caso di terremoto” per genitori, educatori, insegnanti: In esso si trovano semplici ed efficaci comportamenti da adottare per aiutare i minori vivere il più serenamente possibile l’evento. Scarica il vademecum
2. Il numero verde 800 858440 , già attivo, al quale genitori, insegnanti, educatori possono rivolgersi per avere indicazioni utili su come gestire con i figlie o con gli allievi le notizie sul sisma , e sui comportamenti più adeguati da tenere per favorire il superamento del disagio dei bambini. Il numero è attivo dalle 8.30 alle 18.30.
3. Un coordinamento con la Protezione Civile Nazionale allo scopo di individuare le migliori e più utili modalità di in intervento sul territorio. Siamo in attesa di risposta da parte della Protezione Civile.
4. Un progetto, in preparazione, a sostegno alle azioni educative della scuola locale attraverso l’organizzazione e la gestione di laboratori pedagogico educativi. La scuola infatti diventa un punto di riferimento importante per la ripresa della vita quotidiana della comunità e viene quindi investita di una grande responsabilità che molto ricade sulle insegnanti .
5. Un sostegno alla comunità (in preparazione). La Fondazione anima spazi di incontro per famiglie e anziani perché la comunità, come rete di scambio e di sostegno reciproco, ha un ruolo essenziale nella gestione sia dell’emergenza sia nella ricostruzione. Comunità che necessita perciò di momenti di scambio e di confronto per ristabilire la normalità quotidiana.
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La situazione in Emilia è molto difficile al momento e c’è ancora molto panico. 17 morti è il bilancio complessivo delle scosse di ieri, 14.000 persone sono senza una casa, costrette a dormire, nel migliore dei casi, nelle tende allestite dalla Protezione Civile e dall’esercito, altrimenti per strada, in macchina. 14.000 persone significa che almeno 4000 bambini sono in forte difficoltà. Per loro vivere il terremoto rappresenta un disagio psicologico forte: sono loro i primi a dover essere sostenuti. Mirandola, Medolla, Cavezzo, Finale Emilia, San Felice sul Panaro i paesi più feriti. Dopo 9 giorni tutti cercavano di tornare alla normalità, ieri invece le scosse sono tornate a ferire una popolazione viva e genuina, che fa del lavoro e della solidarietà valori culturali forti. Sono tantissimi i sostenitori della Fondazione Paoletti che vivono in Emilia, sentiamo il forte bisogno di essere vicini anche a loro.